Torno adesso dalla mostra Inganni ad arte, tenutasi a Palazzo Strozzi fino ad oggi. Dopo una lunga fila sono riuscita a entrare e a vederla, come desideravo da tempo. Ovviamente c'era molta gente, quindi il mio parere può essere un po' viziato dalla presenza di un pubblico piuttosto numeroso, tuttavia sono rimasta molto delusa dall'allestimento.Le opere esposte erano appese su pannelli chiari in cui certamente non risaltavano, erano molto fitte e tra un pannello e l'altro non c'era abbastanza spazio dando in generale l'idea di un ambiente molto soffocante e con scarsa possibilità di ammirare i lavori alla giusta distanza. Non c'era un autentico percorso museale, non c'erano divisioni né tematiche né cronologiche tra le varie sezioni. Molte "sale" erano ripetitive come soggetto: ad esempio ce n'erano fin troppe che esponevano opere raffiguranti animali prede di caccia, banconote, lettere o cartigli.
Una sala con i busti e una Venere scomponibile mi è apparsa addirittura di cattivo gusto e soprattutto poco calzante con il soggetto della mostra.
Molti dei pezzi esposti erano sicuramente capolavori ma, secondo il mio punto di vista, decisamente mal valorizzati.
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